MINORI ONLINE LA FRANCIA CI RIPENSA: il divieto ai social bocciato prima ancora di partire... #158
Il divieto francese di accesso ai social per gli under 15 è durato meno di un mese: approvato dal Parlamento il 21 luglio, è stato bocciato dal Conseil constitutionnel il 14 agosto, prima dell’entrata in vigore prevista per il 1° settembre. Il punto non è “se” proteggere i minori, ma “come”: un bando generalizzato finisce per comprimere libertà di espressione e informazione anche dove il rischio non è dimostrato, e cancella la possibilità di una mediazione familiare. La seconda lezione è ancora più strutturale: la verifica dell’età, se imposta in modo rigido, obbliga di fatto tutti (anche gli adulti) a dimostrare chi sono per far emergere chi è minorenne. Senza garanzie tecniche e giuridiche chiare, l’effetto collaterale diventa una forma di identificazione e tracciamento di massa incompatibile con la tutela della vita privata. È il classico caso in cui la misura “per proteggere alcuni” richiede di controllare tutti. Nel frattempo il tema si replica in altri Paesi (Australia, Regno Unito) e rischia di spostarsi sempre più sul piano europeo: Digital Services Act e discussioni su nuove regole di “fairness” digitale. Il vero terreno di gioco resta il design delle piattaforme: riduzion…
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